Mormora l'ubriacone:


«La vita non vale niente se non vale più della vita».
(Derrida)

Letture in corso

Ne è passata di gente!

Dal 10 marzo 2005
*loading* avventori.
La locanda è sempre aperta.

venerdì, 05 giugno 2009
PRESIDENTE DI SEGGIO

Anche quest'anno sarò un "fedele servitore dello Stato": sono stato convocato per fare il Presidente di seggio in una sezione della mia città natìa. Ed è la sesta volta. Anche se posso vantare l'assenza di voti contestati nelle precedenti esperienze, l'incarico più che inorgoglirmi ogni volte mi preoccupa: ci saranno sicuramente anche stavolta situazioni complesse da gestire. Speriamo che le armi dell'imparzialità, della  e della cordialità nei  rapporti interpersonali, del rispetto delle regole possano dimostrarsi vincenti ancora una volta.

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venerdì, 08 maggio 2009
LATINA CITTA'... ALPINA

Scarpe da trekking, jeans e camicia a quadri, in testa il berretto con la mitica penna: questo è l'identikit della maggior parte delle persone che girano in questi giorni per la città di Latina, eletta meta della 82^ Adunata nazionale degli alpini. Un afflusso di 300 mila persone in una città di circa 120 mila abitanti.
Tutti gli spazi verdi della città, compreso quello di fronte casa mia, sono stati adibiti a campeggio per alpini: di notte da un paio di sere a questa parte mi addormento con i canti d'accompagnamento alle loro memorabili bevute.
Latina deve parte della sua fondazione agli alpini, impiegati nell'opera di bonifica durante il ventennio fascista. Di solito non ho una particolare devozione per i corpi militari, ma per gli alpini nutro una certa simpatia, forse dovuta in gran parte ad un fumetto di Topolino che lessi da bambino, negli anni Ottanta. Devo ammettere che i giovani alpini in cui mi sono imbattuto ispirano decisamente meno benevolenza dei reduci e dei più anziani, invadenti sì, ma con stile.
Grazie ai soldi che questo evento ha portato nelle casse del Comune molte opere di riqualificazione sono state portate a termine. Dunque
benvenuti, alpini.

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domenica, 03 maggio 2009
GRANDE VASCO (NON ROSSI)

Il Quartiere di Pratolini è uno di quei romanzi che vorresti non terminassero mai. Sublime. Uno di quei romanzi che vorresti poter scrivere un giorno, conscio di non averne la capacità, la freschezza, la profondità.

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giovedì, 09 aprile 2009
UN REALITY SULLA TRAGEDIA

"Non rompete!" ha esclamato all'indirizzo dei soffocanti cronisti il Presidente della Repubblica in visita agli sfollati del terremoto in Abruzzo, ma pochi Tg hanno mandato in onda la sequenza (alla faccia del diritto/dovere di informazione, valido fino a che non si rischia di compromettere l'immagine della categoria). Effettivamente ne ho visti fin troppi in questi giorni di casi in cui la voglia di informare (che nel giornalismo televisivo rima troppo spesso con la voglia di mettersi in mostra) è stata anteposta al sacrosanto dovere di rispettare il dolore di tanta gente. E' vero, gli altri, quelli che guardano senza essere stati coinvolti direttamente dalla tragedia, nutrono un interesse sincero per la vicenda, vogliono sapere per partecipare della sofferenza di chi sta vivendo quell'inferno (io stesso ho molti amici aquilani coinvolti: "fortunatamente" per loro hanno subito "solo" danni materiali più o meno ingenti, ma si sono salvati). Ma non bisogna esagerare. Il monito di Napolitano giunge a proposito. Ne facciano tesoro tutti i giornalisti venuti a L'Aquila a caccia di scoop.

Non parliamo degli atti di sciacallaggio: la sola idea mi infuria più della stessa calamità naturale. Sciacalli non solo sul territorio aquilano, ma anche online: ci sono troppe raccolte, pensate alle tante iniziative di dubbia provenienza su Facebook: il rischio è quello come minimo di disperdere i fondi, quando non di dirottarli deliberatamente nelle tasche degli organizzatori. 
E poi, altri segnali di follia in questi giorni: ho saputo addirittura di gite scolastiche organizzate nei luoghi del terremoto! Ma a che pro? Non solo si intralciano i soccorsi, ma si fomenta un gusto malsano che mi spaventa: spettacolarizziamo tutto, perdendo di vista i valori umani, le vite implicate, le conseguenze sulle persone. Si rischia di far diventare le tendopoli aquilane la nuova location dell'ennesimo reality show
dalle tinte forti. Bestiale.

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sabato, 04 aprile 2009
VALZER CON BASHIR

Ho appena finito di leggere la graphic novel di "Valzer con Bashir". Non ero riuscito a vedere il film ma gli amici che erano andati al cinema me ne avevano parlato come di un capolavoro ed ero interessato anche ad approfondire una pagina per me piuttosto oscura degli anni Ottanta.
Così quando due miei carissimi amici sono venuti a trovarmi a casa e mi hanno regalato l'albo a fumetti l'ho gradito particolarmente! Quello del fumetto è un linguaggio che con quello filmico ha meno punti in comune di quanto si possa pensare, ha dalla sua il pregio di essere più intimo. E' raccapricciante pensare a quante «inutili stragi» sono state perpetrate anche sul finire del '900, a molti anni di distanza dalla macchia indelebile della Shoah. La storia narra dell'eccidio di centinaia di palestinesi inermi compiuto dai falangisti cristiani libanesi in reazione all'uccisione del loro capo, Gemayel Bashir. Eccidio avvenuto sotto gli sguardi e con il placet dell'esercito israeliano.
Oggi penso a zone come il Darfur ed è un colpo ancor più forte constatare che neppure l'umanità del XXI secolo sia immune da crimini ripugnanti contro se stessa.

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giovedì, 02 aprile 2009
AUTORITRATTO ;)



Pressapoco come sono io adesso! PS: Che mito il Subbuteo!

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